LA LUCE IN SALA


MANIFESTO DE “LA LUCE IN SALA”
3 dicembre 2010, 5:06 pm
Filed under: Personal

Salve a tutti… E benvenuti.

La Luce in sala vuole essere un luogo virtuale nel quale mostrano convergenza due mie grandi passioni che trovano, talvolta (ma assai di rado parlandoci francamente), l’una nell’altra,  occasione di creare magnificenza, verità e bellezza. Entrambi i termini di questo connubio sono enunciati nel nome del blog, che vorrei ora divertirmi a sciogliere nei diversi significati.

Il cinema è, ovviamente, il primo termine che viene richiamato dall’espressione “luci in sala!” e che ci dice tradizionalmente del momento in cui il film è terminato, gli occhi si riabituano alla luce non proiettante e finisce, per così dire… il sogno. Arriva allora inevitabile il momento della valutazione, del confronto, del giudizio: si vogliono infatti porre qui alcune riflessioni sui film, le storie e i significati, a mò di diario critico (del tutto amatoriale e senza pretese di nobiltà, ma con uno sforzo di oggettività e di applicazione di alcune semplici, generali, nozioni culturali). L’altro termine è certamente più importante, sebbene necessariamente secondario: quello religioso (nello specifico di impostazione cristiano-cattolica), espresso dove con l’articolo determinativo femminile “la”, si individua non una qualsiasi luce, un anonimo baluginio, bensì la Luce che, per chi condivide lo spirito del blog, è l’unica vera Luce . Mi piace focalizzare perciò l’attenzione, e andando dunque al nocciolo della questione senza ulteriori perifrasi, sul genere religioso in senso ampio, e dunque non necessariamente di stampo agiografico, (filone che quando lo riterrò opportuno tratterò comunque), ma rivolgendomi a tutto il cinema capace di mantenere uno spiraglio di apertura verso Dio, la speranza, o semplicemente il dubbio. Mi riservo in questo senso ogni elasticità di selezione dei titoli, avendo a disposizione esclusivamente criteri personali!

Montgomery Clift, da "Io confesso", Alfred Hitchcock, 1953.

Su questo gioca il nome del blog: la luce della settima arte che tributa a Dio un servizio di celebrazione e, quando possibile, rappresentazione, (intesa nelle migliaia di accezioni possibili), e la Luce che fa della settima arte un’occasione di riflessione assai più intensa, di dialogo stringente su questioni urgenti, assolute, inevitabili per ognuno di noi.

Ovviamente la lettura di laluceinsala è aperta a tutti, purchè anche chi assume posizioni avverse su quanto espresso, e voglia manifestarlo, lo faccia con la dovuta calma, serenità, coscienza di dover concedere dignità intellettuale anche al prossimo :-) Suggerirei inoltre a quanti sentissero fastidio per quanto enunciato in queste pagine, di concentrare la propria attenzione su materiali di diversa natura (altrove), dato che qui la religione viene data per assodata, e anzi, viene persino applicata come metro di selezione/valutazione. Evitiamo di confrontarci qui su questioni che stanno veramente, veramente a monte!

Il connubio cattolicesimo-cinema è consueto? Credo che la risposta la conosciate tutti. Se parliamo di cinema di qualità, al di fuori delle pur apprezzabili (quando lo sono) fiction televisive italiane, non rimane molto… Ma il bello della ricerca sta tutto qui! Scoprire dei significati nascosti in prodotti di insospettabile profondità, trovare un debole richiamo di tormento nascosto e non dichiarabile… e soprattutto, ripercorrere la storia del cinema e riscoprire opere forse dimenticate, o forse lasciate in disparte…

Il Blog sarà aggiornato con ritmi altalenanti, ma cercherò di comporre almeno un aggiornamento a settimana. Spero nella vostra partecipazione per aiutarmi a coltivare una delle qualità di cui più sono sprovvisto: la costanza! (Confesso di sapere quanto possa essere controproducente una simile ammissione nel manifesto di un blog… ma auspico che riconosciate la difficoltà di recuperare il materiale, e la quantità di tempo necessaria per setacciare una produzione cinematografica che ha ormai raggiunto proporzioni impossibili da ricondurre a un controllo totale.)

Mi riservo inoltre, essendo io uno spirito sballotato da dozzine di interessi, più o meno brucianti,  di toccare di tanto in tanto argomenti laterali, affini o poco affini, (o quasi per nulla affini o affini solo con una forzatura :-)… in modo da impostare un variegato canovaccio di spunti e riflessioni, le quali dovranno tuttavia ricondursi, quanto più possibile, alla natura propria del progetto: mostrare Dio e la Chiesa Cattolica all’interno della settima arte.

Buona lettura!

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3 commenti so far
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Congratulazioni! Lavoro eccellente. Il blog è ben costruito e descrive molto bene i messaggi che i film vogliono lasciare. Non vedo l’ora di leggere la prossima recensione.

Faccio i migliori auguri per una buona continuazione.

Commento di Giacomo

Grazie tante! Finalmente il primo commento del blog… torna spesso a trovarmi!

Commento di filippociak

Anzitutto le faccio i complimenti per il blog, molto interessante per chi ama il cinema dello spirito.
E, a proposito di cinema dello spirito, mi permetto di condividere qui questa piccola iniziativa che ho lanciato sul mio blog: una petizione per chiedere alla RAI di trasmettere il film “Vision” di Margarethe von Trotta (quello su Ildegarda di Bingen) doppiato in Italiano.
http://ilpalazzodisichelgaita.wordpress.com/2014/05/16/per-conoscere-meglio-ildegarda-di-bingen/

Commento di mercuriade




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