LA LUCE IN SALA


ENNIO MORRICONE: LA FEDE E LA MUSICA
15 dicembre 2010, 8:00 am
Filed under: I Protagonisti

Ho sempre pensato che nessun sito/blog che intendesse affrontare l’argomento “cinema”, potesse in alcun modo prescindere dal dedicare un post al celebre compositore Ennio Morricone. Forse l’unica possibilità di omettergli un tributo sarebbe accorsa nel caso di un blog rivolto a un piccolo filone della cinematografia, una nicchia insomma (forse  proprio quella religiosa). Invece no! Come rivela Morricone stesso in una bellissima intervista concessa al sito Zenit.org, egli si dichiara un “uomo di fede”. L’argomento che vado a riproporre oggi, nella speranza che non fosse passato sotto agli occhi di tutti a suo tempo, risale a poco più di un anno fa. Se riesumo questa intervista i motivi sono 3:

-1 L’occasione di parlare di Morricone (figura leggendaria del cinema) in una prospettiva religiosa, non conosce data di scadenza, e la necessità di farlo diventa prepotente in un blog che tratta di cinema cattolico.

-2 Quando lessi l’intervista mi dissi: se avessi un blog mio vorrei dare risalto proprio a notizie come questa… che peccato non averne uno!! Il blog è nato un anno dopo, e ho voluto  soddisfare quel desiderio.

-3 Sono un sincero ammiratore del lavoro del Maestro!

Ennio Morricone è noto in tutto il mondo per la creazione di sinfonie immortali, che regalano anima e spessore a film di altrettanto rilievo: una su tutte, quella che è ormai un clichè ricordare ma che (essendo legata a filo doppio alla Chiesa Cattolica, e trattandosi di musica di inesauribile bellezza) ho il dovere di riportare anche qui. Avrete capito di quale sto parlando: la colonna sonora del film di Roland Joffe, 1986: The Mission. Si tratta di una fra le oltre 450 sue composizioni, molte stratificate nella cultura pop, altre eternamente riascoltate ed eseguite, altre quasi dimenticate, ma tutte frutto di un talento straordinario e gradini di una luminosissima carriera, (spintasi fino al farne un’icona della musica).   Andiamo dunque a riscoprire i contenuti più caratterizzanti dell’intervista, estrapolandone dei passi direttamente dai testi disponibili su Zenit.org, irrinunciabili per questo cineblog:

“Penso alla musica che devo scrivere; la musica è un’arte astratta”.

Un intenso ritratto del Maestro.

“Ma certamente, quando devo scrivere su un tema religioso, la mia fede entra in gioco”. Ha spiegato poi di avere dentro di sé una “spiritualità che è sempre presente nel mio lavoro”, ma non è qualcosa che dipende dalla sua volontà, è semplicemente qualcosa che sente. “Come credente, questa fede è probabilmente sempre presente, ma è lì perché sia riconosciuta dagli altri, dai musicologi e da coloro che non solo analizzano i brani musicali, ma comprendono la mia natura, la sacralità e il misticismo”, ha osservato. Detto questo, sostiene che Dio lo aiuti sempre a “scrivere una buona composizione, ma questa è un’altra storia”.

[…] Parlando di un altro appassionato musicista, Papa Benedetto XVI, Morricone dice di avere un'”ottima opinione” del Santo Padre. “Mi sembra un Papa di grande intelligenza, un uomo di grande cultura e anche di grande forza”, afferma. Particolare favore lo esprime per gli sforzi di Benedetto XVI nella riforma della liturgia, un tema a cui Morricone tiene molto.

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2 commenti so far
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molto interessante… è una bella notizia :)
l’idea che l’arte ancora continua a lavorare e a manifestarsi nella religione cattolica :)
aimè la società attuale sta cercando di deviare tutto ciò che rappresenta l’arte , il senso artistico e la creatività ad un ispirazione del tutto terrena e non divina, criticando e non considerando quell’arte che nasce dai cuori dei cristiani .

Commento di simone B

Ciao Simone! Benvenuto sul blog. Si, è vero, l’arte paludata ha intrapreso percorsi molto divergenti dalla prospettiva cattolica, ma non tutta, per fortuna! In fondo l’arte è stata per secoli il tramite privilegiato della religione… in un certo senso essa segue ora un percorso fisiologicamente differente. E’ la religiosità in primis ad essersi stemperata di molto e questo va inevitabilmente a riflettersi su tutti gli aspetti dell’esperienza umana, anche sull’arte. Ma non dobbiamo disperare… guarda solo nel cinema, un ambito fra i più difficili da conquistare, come ci siano stati episodi di raro spessore, e recentissimi, come il film “Uomini di Dio” o “La Ultima cima”. Penso che fino a che il cattolicesimo sarà vivo, l’arte cattolica ci sarà sempre (a dispetto di chi non riesce a comprenderla, o apprezzarla).

Commento di filippociak




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