LA LUCE IN SALA


GUAI CON GLI ANGELI
30 dicembre 2010, 6:37 pm
Filed under: Cattolici, Di ispirazione, Film

(The trouble with angels)

USA, 1966, di Ida Lupino, con Rosalind Hussel, Hayley Mills, Binnie Barnes, Gipsy Rose Lee.

Un film leggero leggero tutto al femminile, per ridere e sorridere ma anche per cogliere un accenno garbato ai valori di vita e fede delle comunità religiose. Guai con gli angeli è uno di quei piacevoli intrattenimenti che si vede una volta per caso, da bambini o ragazzi e poi, stampatosi nella memoria, rimane un appuntamento piacevole ad ogni passaggio televisivo (ahimè rarissimo). Ha tutto il piglio della commedia per adolescenti, i toni distesi di una “simpaticheria” ambientata fra le mura, benevolmente austere, di un collegio retto da una preside/madre superiora dal viso severissimo (contesto ideale per un susseguirsi di marachelle ed appunto, i “guai” del titolo). Mary Clancy (alias Kim Novak) e Rachel Devery (alias Fleur De Lis) formano un duo affiatatissimo sin dal viaggio in treno che le condurrà alla loro nuova scuola, l’edificio (addirittura neomedievale) sede del convento di San Francesco. Forse i ragazzi di oggi lo troverebbero di scarso appeal, ma vi assicuro che la formula “collegiale”, (ricordiamo solo l’emblema: L’attimo fuggente, Peter Weir, 1989) un riuscito impasto di complicità studentesca, desiderio di ribellione ed emancipazione, scontro generazionale, risulta efficace anche qui, nonostante l’approccio deliberatamente scherzoso.

I due peperini danno fondo a tutto il campionario del genere, le fumate trasgressive, gli scherzi più o meno pesanti, le battute, le fughe, il generale sentimento di insofferenza per le regole… ma in tutto questo Mary, la vera protagonista di cui Rachel è spalla, lascia vagare il proprio sguardo oltre la finestra del dormitorio, in ascolto, in pensiero, per decidere di quanto lo spettatore non può sospettare concretamente dato il timbro scanzonatissimo del film. Quello tra spasso e religione è un connubio raro e per questo prezioso (il film apre infatti la strada, nell’epoca post Kennedy e post concilio Vaticano II, ad operazioni di “svecchiamento” dell’immagine cattolica, come la sit-com The flying nun, MaxWylie, Bernard Slade, 1966 e, ovviamente, Sister act, Emile Ardolino, 1992), e così lo sfondo dell’azione scapigliata (con un pizzico di femminismo) addita un microcosmo di armonia ed efficienza, sfumato di una spiritualità senza insistenze, ma fermissima al punto da dare un senso tutt’altro che superficiale agli scatti d’ira di Mary, vivente dunque non solo lo stato d’animo dello spirito immaturo, ma anche un bellissimo e struggente conflitto interiore. Ritengo che le vicende narrate facciano di questo lungometraggio un’efficace opera di formazione, indicatissima per proiezione di carattere scolastico o catechistico.

La convincente verità dell’atmosfera cameratesca fra le ragazze è l’elemento più notevole fra tutti, derivante del resto dall’esperienza reale della scrittrice Jane Trahey trasposta nel romanzo Life with Mother Superior. Curiosa la presenza di più attrici fra le suore del convento che rivestiranno i panni monastici in futuro (in particolare Mary Wickes, Suor Clarissa, l’insegnante di ginnastica, sarà Suor Maria Lazzara in Sister Act). Il film ebbe buon successo e ne venne confezionato un sequel: Where Angels Go, Trouble Follows, James Neilson, 1968, mai proposto in Italia. Auguro a tutti di riuscire a ripescare Guai con gli angeli, sarebbe un vero peccato non averlo mai visto! La versione in lingua è facilmente recuperabile sui motori di ricerca statunitensi. Sono sempre disponibile a fornire indicazioni più precise. Alla prossima!

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3 commenti so far
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“Guai con gli angeli” è davvero un bellissimo film, solo che non capisco perchè non lo passano più in tv. L’ho trovato in inglese ma non ci capisco molto…potete dirmo dove posso trovarlo in italiano…
E’ proprio in Mari che mi immedesimo, i suoi dubbi le liti interiori…
Grazie
Elena

Commento di Elena

Cara Elena, ho setacciato qualche anno fa la rete alla disperata ricerca di una versione in italiano. Se mastichi un pò di inglese posso venirti incontro inviandoti il file coi sottotitoli (non ci sono dialoghi troppo difficili…potrebbero essere una buona alternativa). Comunque al prossimo passaggio televiso metterò un avviso sul blog!
A presto e… auguri per il tuo percorso di discernimento.

Commento di filippociak

Grazie. Dal momento che sembra impossibile trovare in italiano “guai con gli angeli” sarei felice di poterlo vedere anche in inglese con i sottotitoli…
La mia e-mail è: elenabinda88@hotmail.it
grazie di cuore e buon anno
Elena

Commento di Elena




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