LA LUCE IN SALA


WANTED: THE HUMAN EXPERIENCE
14 gennaio 2011, 2:59 pm
Filed under: News

Il genere documentaristico è tradizionalmente e infaustamente indifferente al mercato (o al pubblico?) italiano, fattaccio che molto spesso preclude alla nostra esperienza produzioni a dir poco spettacolari. Basti pensare all’opera letteralmente ricoperta di premi, “The Human Experience“, del regista Charles Kinnane.

La ricerca di senso del documentario è assai ambiziosa: partire dal dolore quotidiano, dal profondo stato di miseria di alcune realtà (gli homeless newyorkesi, gli orfani peruviani, gli ammalati africani) per costruire un percorso di riscoperta del sentimento umano, abbruttito e schiacciato oggi dai peggiori risultati sociali e morali immaginabili. E’ possibile fare un balzo dalla disperazione della cronaca, dei deficit antropologici, per intravedere ancora la speranza? Da qui il passo ad altre domande più classiche è brevissimo: Chi sono io? Chi è l’uomo? Perchè dovrei cercare un significato nelle cose? Due fratelli, Clifford e Jeffrey Aziz (che noi seguiremo), intraprenderanno un viaggio intorno al mondo proprio per  cercare sollievo da queste attanaglianti questioni esistenziali. Arriveranno a una grande pacificazione laica che li cullerà nel grembo scientista di Gaia, oppure il vero significato del dolore e il motivo straziante della vita li condurranno verso una verità che anche noi potremmo condividere? Finchè non vedremo il documentario (nonostante il trailer insinui qualcosa) non potremo saperlo, ma rivolgiamoci a due dati illuminanti:

1) Riporto, grazie a Wikipedia, le parole favorevoli rivolte al film dall’Arcivescovo di Denver Charles J. Chaput: “The Human Experience è uno straordinario, profondamente commovente, superbamente ben fatto ritratto dello spirito umano; un documentario sul potere dell’amore che trasforma la sofferenza in significato e gioia. La Grassroots Film ha prodotto una sorprendente testimonianza sulla bellezza dell’essere umano esposto alle condizioni più difficili. Chiunque sia coinvolto nella causa  per i diritti umani, o sia semplicemente bisognoso di riscoprire la bellezza della vita, non deve perderlo. Lo raccomando con tutto il cuore.” Di grande rilievo anche la lettera del Cardinal Dziwisz indirizzata alla produzione delfilm, dove dice “mi auguro che questo film […] contribuisca a una conoscenza sempre più approfondita dell’essenza della vita e della dignità umana. Benedico quanti sono coinvolti nella realizzazione del progetto […]

2) Chi è il regista Charles Kinnane? Quali saranno le sue personali posizioni ideologiche? La rete purtroppo non offre sufficienti approfondimenti, ma andiamo a vedere un altro documentario molto eloquente, (anche questo mai giunto in Italia e altrettanto interessante) da lui diretto:

Credo che non ci siano più dubbi: sia The Human Experience che Fishers of men contengono vibranti coincidenze tra produzione filmica e verità cattolica. Forse per procurarsi il primo varrebbe la pena di fare una visitina sul sito Amazon.com… per il secondo invece (data la durata di soli 18 minuti) ci viene provvidenzialmente in aiuto Youtube. Alla prossima!

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