LA LUCE IN SALA


THE BLIND SIDE
15 gennaio 2011, 5:40 pm
Filed under: Cristiani

(The Blind Side)

Usa, 2010, di John Lee Hancock, con Sandra Bullock, Tim McGraw, Quinton Aaron, Jae Heads, Kathy Bates…

Michael, un ragazzo dalla corporatura imponente orfano di padre e abbandonato dalla madre, inizia a studiare, nonostante la povertà e lo scarso rendimento scolastico, presso una prestigiosa scuola cattolica. L’istruttore di football americano spende, per farlo accettare, un discorsetto sul sentimento cristiano (mirando ovviamente alle potenzialità sportive del giovane). Questo non è sufficiente a migliorarne le condizioni sia di sussistenza che esistenziali, al punto da indurre Leigh Anne Tuohy, una ricca arredatrice d’interni, ad esporsi direttamente sul piano della carità.
In giro per la rete si leggono recensioni di questo film a dir poco orripilate, e credo che il motivo sia assai meno superficiale del voler criticare la trita favoletta sul sogno americano o, più legittimamente, la riproposta dello stereotipo bianco-abbiente/nero-indigente. Lungi dallo schierarsi, trovo che l’acredine di molti recensori sia soprattutto un fatto politico: l’impostazione chiaramente teocon del film (a noi interessa la parte Teo), con ricche famiglie bianche che vivono nella parte “bella” della città facendo raccolte fondi e, cosa davvero stridente, sono cattoliche, rende indigesto il racconto quasi a prescindere. Molte osservazioni sono corrette: è vero che gli afroamericani vengono dipinti in modo non equilibrato, ma credo che si siano privilegiati i soli contesti pregnanti per la definizione della vicenda (che essendo vera pone indicazioni abbastanza precise). Leggo poi le insistenze nel denunciare come alla base del nobile gesto della famiglia, definito più volte nel film “cristiano”, ci sia un’enorme ottusità di fronte alle cause dei problemi sociali, e una tremenda ipocrisia dell’agire senza sforzo, andando ad incidere sulla sola superficie dei problemi. Queste, l’ho già detto, sono osservazioni corrette, e tuttavia parziali! Se su un piatto della bilancia si mettono queste critiche, sull’altro occorrerà elencare come  Michael, pur proveniente da un ambiente che ne ha prodotto l’analfabetismo e il disadattamento, venga dipinto come un ragazzo capace, intelligente e premuroso, (il che torna comodo alla famigliola ospitante, ma attacca tutti i pregiudizi sugli afroamericani che si vorrebbero imputare al film). Occorre dire poi che una buona azione può anche essere presa per quello che è nella sostanza, e non solo come appiglio per mille significati nascosti.

Michael alla fine raggiungerà la chimera americana (sempre più lontana per sempre più persone) grazie all’aiuto disinteressato di questa famiglia. Quest’ultima, non importa quanto ricca (esserlo non è una colpa), sceglie di aiutarlo nel bene e nel male, e non si sottrae davanti ai problemi che emergeranno puntualmente. Non va dimenticato come la signora Tuhoay (una Sandra Bullock premiata con l’Oscar) prenda posizioni forti di fronte alle sue “amiche”, (che delineano un conformismo bianco popolato di difetti intrinseci al mondo benestante), né come si denunci l’incompatibilità del sistema con la carità, mostrando il dispiegarsi di una piccola inchiesta per chiarire cosa possa nascondere veramente un gesto che, lo si problematizzi come si crede, resta nobile ed encomiabile.
Purtroppo talvolta la politica prende il sopravvento, è vero, (ad esempio nel sempiterno orgoglio di possedere un’arma); in alcuni punti le cose scorrono forse troppo lisce per una trascrittura che sia pienamente realista, ma il film rimane una piacevole testimonianza, avvalorata dalla veridicità della vicenda (tratta dal libro “The Blind Side: Evolution of a Game”, narrante la biografia del giocatore professionista Michael Oher), di un esempio esclusivamente da plaudire. La cattolicità c’è, ma solo leggermente sfumata in minutissime occasioni, cosa non bastata a ridimensionare né le invettive dei detrattori, né gli apprezzamenti dei cristiani. In Italia è stato rilasciato solo per l’home video: ma va!?

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2 commenti so far
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E’ uno dei miei film preferiti!!! Sono contenta che l’hai commentato!

Commento di nevedinovembre

Sai, mi ricordavo di un certo consiglio ;-)

Commento di filippociak




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