LA LUCE IN SALA


FOTOGRAMMA/PENSIERO #4: FACTORY GIRL
25 gennaio 2011, 12:19 am
Filed under: Fotogramma/Pensiero

(Factory Girl, USA 2006, di George Hickenlooper)

Il film dedicato all’ascesa e alla rovina dell’ereditiera Edie Sedgwick, piacevole e utile per comprendere l’atmosfera della Factory warholiana, non trascura di ricordarci il cattolicesimo del padre della Pop Art, il grande Andy Warhol. Il film si sbilancia un pò troppo nella ricostruzione, pretendendo di offrire un’immagine di ciò che l’artista poteva aver bisogno di dire all’interno del confessionale, ma è tuttavia ricco di spunti umani e interessanti rimandi alla storia dell’arte contemporanea. Ha indubitamente il grande merito di richiamare alla memoria (nonostante le modalità sbagliate sopraddette) un aspetto biografico di Andy che pochissimi conoscono e, comprensibilmente, ancora meno sospettano.

L’occasione è unica, per cui cedo alla tentazione: riporto dall’opera curata da Kynaston McShine, “Andy Warhol, Una retrospettiva”, Bompiani, 1990, p. 454, l’elogio funebre all’artista steso da John Richardson (storico dell’arte e suo amico), che ci consente di approfondire un aspetto tanto segreto quanto prezioso, della vita di Andy.

[…] Coloro che l’hanno conosciuto in circostanze che erano l’antitesi della spiritualità, resteranno forse sorpresi dall’esistenza di un aspetto del genere. Eppure esso esisteva, e anzi, è la chiave della psiche dell’artista. Non va dimenticato che Andy apparteneva a una famiglia di ferventi cattolici ed era cresciuto nella Ruska dolina, il quartiere ruteno, accesamente cattolico, di Pittsburgh. Da giovane era appartato e chiuso in sè stesso, devoto e celibe; e, sotto l’insincera maschera pubblica, in cuor suo tale è rimasto. Grazie all’esempio della sua adorata madre, Julia, Andy mai ha perso l’abitudine di andare a messa più di quanto non sia obbligatorio. Come rammenteranno altri parrocchiani, ritenne doveroso fare una capatina alla chiesa locale, St. Vincent Ferrer, parecchie volte la settimana fin poco prima di morire. Sebbene Andy fosse visto – non del tutto ingiustamente – quale un osservatore passivo che mai imponeva le sue credenze ad altri, a volte era un efficace proselitista. So per certo che gli si deve almeno una conversione. Inoltre era orgoglioso di sovvenzionare un nipote che studiava da prete, e regolarmente prestava la sua attività in un ospizio dove si servivano pasti ai senzatetto e agli affamati. E, potete starne sicuri, queste attività Andy le teneva nascoste, molto nascoste. […] Andy era mosso davvero da compassione, e con i suoi modi da principe Myskin riuscì a preservare dalla distruzione molti del suo entourage. […]

Annunci

2 commenti so far
Lascia un commento

Mi permetto di segnalarti questo nuovo progetto
http://www.shinynote.com/
ciao, buona giornata!

Commento di JE

Grazie…iscritto! Buona giornata anche a te!

Commento di filippociak




Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: