LA LUCE IN SALA


“LA ULTIMA CIMA” SPOPOLA NELLA SPAGNA CHE SI VORREBBE EX CATTOLICA
11 febbraio 2011, 12:38 pm
Filed under: News

Apprendo dall’Unione Cristiani Cattolici Razionali (spesso foriera, e a ragione, di ottimistiche prospettive) l’enorme successo nella Spagna zapaterista del film “La Ultima Cima“. Questa è una notizia buonissima per due ragioni: non solo testimonia il palpitare di un credo silente (se confrontato alle altre posizioni) e vivissimo, ma anche perchè, naturalmente, un boom in patria molto spesso significa diffusione fino al mercato italiano.

Qualche giorno fa abbiamo parlato del bellissimo film ispirato al seminarista Alessandro Galimberti Voglio essere profumo, oggi parliamo invece di questa pellicola spagnola incentrata su un’altra figura di sacerdote dal carisma particolarmente forte. Don Pablo Domínguez era un presbitero madrileno che conciliava l’amore per la montagna (frequente in molti giovani religiosi) e per la chiesa, in una vita spesa per la fede e il prossimo. Disgraziatamente a costargli la vita, nel 2009, fu proprio l’impervia discesa dall’ultima vetta rimastagli da scalare sul territorio spagnolo: il Moncayo, di 2000 metri.  A restare integro nei ricordi di quanti si erano rivolti a lui è il ricordo di uno spirito allegro, generoso ed umile. Il docu-film rappresenta in modo esauriente una figura sacerdotale capace di testimoniare la verità con intelligente coerenza (e rappresentativa insomma di una categoria oggi ingiustamente bistrattata), attravero anche l’ausilio delle testimonianze di quanti lo conobbero da vicino (fra i nomi di spicco ricoriamo ad esempio il Cardinale Cañizares, che lo scelse come docente alla San Damaso). La montagna si impone quale rappresentazione soverchiante del sacro, offrendo momenti di riflessione e contemplazione assieme. L’incpit si propone scherzoso e provocatorio, per poi lasciare il passo, mentre si sviluppa il dramma, a una maggior elevazione di forma e contenuto (leggiamo su Regnum Christi. org)

«Volevamo fare una pellicola che fosse come don Pablo», ha dichiarato il regista Juan Manuel Cotelo in un’intervista ad Avvenire. «Lui, dottore in filosofia e teologia che parlava quattro lingue, era un intellettuale che quando predicava era compreso da tutti, bambini e adulti. Un uomo che è arrivato al cuore della gente e che ha spinto a vivere una vita piena di senso. Oltre alle testimonianze di parenti e amici abbiamo inserito nel film interviste spontanee in mezzo alle vie di Madrid, per capire cosa davvero pensa la gente del sacerdozio. La sorpresa è stata che in Spagna 7 persone su 10 apprezzano la figura del prete».

La prima italiana si è tenuta già a giugno 2010 a Roma, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Successivamente c’è stata una proiezione milanese a luglio, presso la Curia. Attaulemente il film sta circolando in America latina: teniamo gli occhi aperti. (Fonte 1, 2, 3)

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Aggiornamento: Francesco, un giovane italo-colombiano, con il benestare del regista Cotelo ha deciso d’impegnarsi perché “L’Ultima Cima” esca ufficialmente in Italia. Finora ci sono state proiezioni in Toscana e a Milano, ma sembra che stiano aumentando. L’effetto si ripete anche da noi!
C’è anche la versione italiana del sito spagnolo: http://www.laultimacima.it.

Commento di Emilia




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