LA LUCE IN SALA


THE BUTTERFLY CIRCUS, PRO LIFE DENTRO E FUORI
18 febbraio 2011, 1:08 pm
Filed under: News

Vi propongo oggi un cortometraggio di particolare interesse, visionabile online per intero in inglese, o su Youtube con sottotitoli in italiano (consiglio di non gettarsi subito sulla versione italiana, di qualità assai ridotta rispetto all’originale: per una prima occhiata possono bastare le immagini!). Il pro-life è un concetto monolitico che risponde, con un’unica affermazione presente a partire dal nome, alle molteplici forme di egoismo irrazionale che vanno creandosi intorno al problema “morte” (concetto monolitico per antonomasia) con migliaia di sfumature dipinte a furia di “se” e “ma”. Ed ecco allora che ci si specializza fortunatamente anche nel pro-life, imbracciando battaglie ideologiche contro aborto, eutanasia, testamento biologico, pena di morte, selezione degli embrioni e via dicendo. Particolari questioni sull’universo diversamente abile, ed assurte a movente ideale di un aborto istantaneo, raramente si prestano, data la componente involontariamente deleteria di rispetto e timore, ad essere trattate apertamente. Vi è l’atavica e certamente in parte comprensibile ritrosia a prendere il vero dolore disabile, sceneggiarlo, e “sbatterlo” infine, senza pietosi filtri ammorbidenti, in faccia allo spettatore insofferente. Direi che, oggi come oggi, quando capita che nel serraglio Facebook qualcuno apra gruppi anti-down cui andrebbero indirizzate legioni di assistenti sociali (per dirla laicamente e teneramente), il linguaggio appropriato non sembra essere più quello del tatto, del mellifluo, del commovente da lacrime di empatico trasporto. Diventa urgente un dialogo diretto, teso a chiarire una verità che diviene spregevole essere costretti a ribadire: la vita è sacra. Occorre dirlo con la violenza delle immagini e con la crudezza di un discorso diretto.

Questa lunga e pedante introduzione per arrivare a… “The Butterfly Circus”, un corto di circa 20 minuti girato già nel 2009 da Joshua Weigel. Il gioiellino non è per nulla esente da un’impostazione tesa a suscitare commozione (non risulta brutale come auspicavo qui sopra), ma vi invito a guardarlo e a dirmi se anche secondo voi, la sola scelta del protagonista, il simpatico Nick Vijici, non basta e avanza a mettere nella giusta prospettiva un discorso sulla sofferenza già sentito, ma qui calibrato su uno schiacciante senso di realtà extra-cinematografica.

Il taboo esiste, è un dato antropologico che viene registrato, ma viene subito fatto a pezzi, e se si indulge verso il lacrimevole o il patetico va detto che non lo si fa a sproposito, bensì alla luce di un discorso esemplare nell’esorcizzare una questione spinosissima, potenzialmente deprimente, e che quindi sì… commuove.

La vera forza del progetto sta nella biografia del protagonista stesso (antidoto contro i sospetti di buonismo o superficialità): Nick non finge quello che si mostra nel filmato, semplicemente lo rivive, e se spezza il silenzio prestandosi ed esponendosi è perché ha capito, nel tempo, che il farlo gli offre l’occasione di riscatto da una condizione difficile, di sacrificio in nome della verità, di servizio per la crescita interiore del prossimo. C’è esposizione della sofferenza? Mercificazione del diverso? Ingaggiare il “povero” Nick è un affronto alla sua condizione? Il contesto circense (scelto non a caso) replicato in ben due forme, a polarizzazione degli atteggiamenti umani verso il diverso, abbatte esemplarmente qualsiasi possibile recriminazione. Come mai Nick è così ottimista e vitale? Il ragazzo gira il mondo portando la sua testimonianza in ogni dove, dichiarandosi… fervorosamente cristiano (protestante):

[…] Molte persone mi dicono: “Nick, non potrò mai immaginare quello che hai dovuto passare, la tua storia è la più incoraggiante che abbia mai sentito”… cose così…e per me è un onore. […] C’è da dire che ci sono altri lì fuori che attraversano delle sofferenze, vedete, tutti noi dobbiamo rinunciare a noi stessi e prendere la nostra croce. Tutti noi sappiamo come ci si sente ad essere soli o disperati. E… il fatto è questo… È come se io ti guardo e ti dico “Sai, forse le cose che hai passato tu sono peggiori di quelle che ho passato io”. E tu pensi “No, no, no! Non potrei mai immaginare una vita senza braccia e gambe!” Cioè, noi non possiamo mettere le sofferenze a confronto, ma quello che dobbiamo fare in quanto famiglia di Dio, è unirci […] mano nella mano, ti prendo per mano metaforicamente parlano [ride], e insieme unirci e restare saldi nelle promesse di Dio. Sapendo che chiunque tu sia, e qualsiasi cosa tu stia attraversando, Dio lo sa. Lui è con te e te ne trarrà fuori. […] La cosa più straordinaria che Dio mi ha dato è il suo amore. Sapere che lui mi ama davvero. E quando nella mia vita succedono cose che non riesco a capire, e nella vostra vita, quando nella vostra vita succedono cose di cui non capite il motivo… la domanda è questa: Dio è degno del vostro ringraziamento? Dio è comunque degno della vostra lode? […] Perché rallegrarsi in ogni momento? Perché la Gioia è avere Gesù Cristo. Che mi ama così tanto da essere morto per i miei peccati, mi ha dato la salvezza. Questa vita è temporanea. E sapete? Io amo che questa sia la gioia più grande di tutte: avere Gesù Cristo nella mia vita […]

E’ una professione di fede molto forte e, per fugare qualsiasi sospetto di approssimazione intellettiva o debolezza (sollevato di frequente davanti a tanto trasporto), specificherò che il ragazzo si è laureato a 21 anni in Ragioneria e Promozione finanziaria. Fra gli altri interpreti ricordo la presenza del “Brad Pitt latino” Eduardo Veràstegui, che avevamo incontrato a proposito del film Bella, accennando in quell’occasione al suo percorso di riscoperta del cattolicesimo, di cui questo lavoro è felice espressione. Buona visione! (Fonte 1,2)

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6 commenti so far
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Bellissimo post e video!
Conosco la storia di Nick, avevo anch’io postato la sua testimonianza sul vecchio blog

davvero straordinario anche l’aiuto di persone intelligenti e buone vicino a lui!
Io condivido la scelta di fargli fare l’attore testimoniando con la sua sola presenza quanto la forza d’animo faccia la differenza…. ci sono persone che piagnucolano per anni cercando ovunque conforto e pseudoaiuto solo per continuare a non affrontare le personali difficoltà e prove!

Mi chiedevo anche, visto che sei così informato sul cinema luminoso, non è per caso che avresti la traduzione in italiano della splendida liturgia di Natale nel film ‘Uomini di Dio’ :) ??
Complimenti ancora! ciao

Commento di JE

Ciao Je! AH, ma questo è proprio il video da cui ho tratto le parole di Nick!
Io ho conosciuto solo recentemente la sua storia, e sono stato contento di avere la scusa di questo corto per poterla trattare…

Per quanto riguarda la liturgia natalizia di Uomini di Dio temo tu stia sopravvalutando la mia preparazione… Ma non temere! Non appena comprerò il dvd, se i sottotitoli saranno generosi verso la tua causa, ti aggiornerò subito!

Commento di filippociak

….allora no grazie, lo comprerò anch’io speravo in un’anticipazione :)!
Veramente non volevo postare un video – cosa che non so fare nei commenti- ma semplicemente mettendo il link è uscito il video…. :|
Buona serata-ciao

Commento di JE

Ho caricato una versione in italiano ad alta qualità, lo trovate qui: http://www.youtube.com/watch?v=IHdxs1WNHMo

Commento di John D'Orazio

Ho caricato una versione in italiano in HD:

Commento di John D'Orazio

Ciao John, benventuo! Grazie mille del contributo! Ottimo! ;)

Commento di filippociak




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