LA LUCE IN SALA


UN UOMO PER TUTTE LE STAGIONI
23 marzo 2011, 9:43 am
Filed under: Agiografici, Film

(A Man for All Season)

UK 1966, di Fred Zinnemann, con Paul Scofield, Susannah York, Robert Shaw, Nigel Davenport, Corin Redgrave…

La storia del Regno Unito, con le vicende da romanzo e le figure leggendarie di re e regine è una fra le più intriganti che si possa aver la fortuna di studiare. Fra i molti episodi che ne costellano l’incedere secolare, lo scisma fra la Chiesa Anglicana e la Chiesa Cattolica voluto da Enrico VIII, risulta un episodio tra i più affascinanti. In quale altro pugno di decenni si sono mai verificati giochi di potere tanto gravi, amori capricciosi e paradossalmente forti, disastrose ondate di violenza, tradimenti, esecuzioni, successioni problematiche? Un uomo per tutte le stagioni descrive chiaramente i fatti politici che portarono alla triste risoluzione dello scisma anglicano, puntando l’attenzione su un eroico protagonista, voce del dissenso, coraggioso e leale verso i propri principi: Tommaso Moro. Dal film traspare soprattutto il suo forte nervo intellettuale, la personalità pacatamente acuta, la dignità donchisciottesca di un pensatore integerrimo a cui solo ragione e giustizia potranno imporre un obbligo. La raffinatezza cerebrale del personaggio  viene resa da una concatenazione di dialoghi mozzafiato, ricchi di astutezze quasi forensi, battute e ribattute all’ultimo sangue sempre più notevoli e sottili, sempre più efficaci e tuttavia sempre semplici e di immediata comprensione. E’ questo l’aspetto in cui si coglie la filiazione diretta del film con l’omonima pièce teatrale firmata da Robert Bolt.

Di contro, ma è una necessità rappresentativa degli anni in cui è girato il fim, la vita e le forme sociali, dialogiche, di relazione, vengono compresse nella forma mentis contemporanea, riservando maggior cura storiografica per ambientazioni e costumi. La prospettiva cattolica risulta evidente anche solo nello scegliere un focus biografico sulla figura del Santo e tutto concorre, con garbo uniforme, a sostanziare questa posizione: il sovrano appare irragionevole e prepotente, i suoi ministri arrivisti ed untuosi, i famigliari del santo briosi e intelligenti. Forse non c’è da scandalizzarsi allora se l’equazione cattolico=cattivo si riscontra pesantemente, in tempi più recenti, nei due capitoli dedicati alla figura di Elisabetta I (Elizabeth, 1998 / Elizabeth: The Golden Age, 2007, Shekhar Kapur). Un uomo per tutte le stagioni è particolarmente utile per riflettere sul ruolo del cattolico all’interno di una società che talvolta potrebbe creargli degli attriti ideologici.

Non tutti sono capaci dell’eroismo assoluto di San Tommaso Moro, ma tutti dobbiamo capire il senso profondo (anche istituzionale) della religione e, stando nel mondo e vivendo con le sue leggi, fare tutto il possibile per non tradirla. In fondo il film (ma la stessa vicenda del santo) vuole mostrare proprio la solitudine totale di un uomo, incredibilmente rimasto unico ed ultimo difensore di ciò che prima era diffusamente e strenuamente condiviso dal suo stesso sovrano, ora divenuto suo persecutore.

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6 commenti so far
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Curiosità: a proposito dello stesso periodo storico, hai mai visto il telefilm I Tudors? Prima che qualcuno incominci a seguirlo e poi si scandalizzi e venga a prendersela con me, premetto che non ho idea di come sia un film porno ma, secondo me, certe scene della prima serie di questo telefilm gli si avvicinano. Ed è anche molto violento, con un bel po’ di dettagli splatter.
Ma a parte le scene di violenza, le scene di sesso e alcune imprecisioni storiche (su cui però mi sento di chiudere un occhio), è un telefilm interessante. Io ho visto la prima serie e la seconda; quando avrò tempo vorrei vedere anche le altre che mi mancano.

Occielo: non che i cattolici siano dipinti come i salvatori della patria, ma non sono neanche dipinti male, anzi. Peraltro, poverini, sono sempre vittime di questi pazzi assassini maniaci sessuali degli anglicani che si divertono a torturarli nei modi più sadici e crudeli, quindi ci fanno anche una bella figura per contrasto ;-)
Non che sia un telefilm cattolico, per carità: ma guardandolo con occhi cattolici, può esser interessante…

Commento di Lucyette

Sì sì, la conosco! O meglio, ho visto la prima stagione (poi mi si affastellate intorno, come sempre, mille altre cose e l’ho un pò perso di vista). Mi era piaciuto, pur notando anch’io la componente… diciamo “accchiappapubblico”. La devo riprendere… e il brutto (ma anche il bello :-D) delle serie, è che serve un quintale di tempo! Mi avevano sbalordito i costumi… ne cambiano uno ogni due inquadrature! Ci avranno speso una fortuna.
Chissà, forse potrebbe venirci fuori un articoletto! (grazie!)

Commento di filippociak

Vero: i costumi (nelle rare volte in cui c’è qualcuno con i vestiti addosso, aehm :-P) sono incredibili. Davvero: ci avranno speso un capitale sì!!

Guarda: della prima serie, a me avevano dato molto fastidio tutte le scene di sesso, più che le scene di violenza. E da questo punto di vista, la seconda serie va molto meglio: aumenta il sangue ma diminuisce tutto il resto (anche perché c’è il re che è impegnato a far fuori mezza Inghilterra, quindi non è che abbia molto tempo da dedicare ad altro). Molto interessante il modo in cui è tratteggiata la figura dei boia (nella seconda serie); molto bella e sfaccettata Anna Bolena. Insomma: se ti capita di avere un po’ di tempo, ti consiglio di andare avanti con la visione; secondo me, la seconda serie è migliore della prima.
Io devo recuperare le ultime… chissà, prima o poi ci riuscirò! :-)

Commento di Lucyette

Ti ho presa in parola! Sto riguardando la prima stagione (mi mancano 3 episodi) e fra poco finalmente vedrò la seconda. Sono curioso: fra poco dovrebbero arrivare i momenti più clamorosi!! Il sesso in effetti è parecchio esplicito… anche nella serie Roma (bellissima), avevo notato la stessa insistenza su questo aspetto, ma in quell’occasione mi sembrava che ci fosse una miglior… giustificazione. Avevi ragione sulla cattolicità dell’insieme… per ora ho notato molto rispetto per la figura di San Tommaso, che fa da contrappeso all’arrivista Wolsey. Sottoscrivo per Anna Bolena. Un personaggio assai più complesso e potenzialmente affascinante di come lo si voleva ne “L’altra donna del re”. L’hai visto?

Commento di filippociak

:-)
Come procede la visione? :-) Son contenta che ti stia piacendo, in effetti merita!

Anche io avevo visto “Roma” (solo la prima serie; la seconda non ero più riuscita a recuperarla), e in effetti avevo notato anche lì questa esagerazione in fatto di violenza e sesso. Ma in quel caso, semmai, ero stata infastidita “all’inverso”: come dici tu, mi sembrava che le scene di sesso “ci stessero”, in qualche modo, mentre invece mi sembrava che fossero un po’ più gratuite alcune scene di violenza molto forti. Nei “Tudor” mi sembra che sia il contrario: la violenza, anche molto esplicita, ci sta (serve a far capire la crudeltà dei protagonisti), ma certe sene soft-porno mi sembravano proprio fini a se stesse…
A un certo punto, se non ricordo male, saltava fuori pure uno stupro gay del tutto inutile alla trama: ma era proprio necessario? O_o

Però è un bel prodotto, alla fin fine.
Mi stai facendo venire voglia di ricominciare con la terza stagione :-)

Commento di Lucyette

Ciao Lucyette… dunque: sì, mi sta veramente veramente prendendo. Ho appena finito la seconda stagione e ora sto cercando di procurarmi la terza. Ci sono dei momenti da pelle d’oca… la morte di Wolsey e San Tommaso su tutti. Mi ha un pò lasciato insoddisfatto l’esecuzione di Anna… con quei flash sulla sua infanzia idilliaca… E sì: lo stupro “in sitle” nella I notte di nozze ha sgomentato anche me.. penalizzando irrimediabilmente fra l’altro il personaggio di George Bolena.
Sono rimasto sorpreso nel constatare che il creatore della serie (Michael Hirst) è lo stesso sceneggiatore dei due film dedicati a Elisabetta I… qui si sente proprio lo spirito “parcondiciario” confessionale, secondo me. I cattolici toccano, oltre a picchi di biasimo, altrettanti picchi di altezza (il personaggio della regina Caterina d’Aragona su tutti)… e forse, proprio come dicevi tu, non si potrebbe dire lo stesso degli anglicani
(nelle prime due stagione, certo, poi vedremo!).
Sì sì dai… guardiamo anche la III, così ci aggiorniamo in tempo reale :-D
…Ah… mi chiedo come sarà dato che l’80% dei personaggi è stato decimato… sembrerà un telefilm diverso ehehehe

Commento di filippociak




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