LA LUCE IN SALA


RASSEGNA ACEC: ILTEMPO DELLE SCELTE – LA SFIDA EDUCATIVA
5 aprile 2011, 10:59 am
Filed under: News

Settimo compleanno (dal 1 aprile al 15 giugno) per l’iniziativa promossa da ACEC (Associazione Cattolica Esercenti Cinema) in collaborazione con la CEI e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, mirata a suggerire un percorso di approfondimento sociale e culturale attraverso un ciclo di proiezioni cinematografiche, tavole rotonde, concerti, spettacoli teatrali. Sono 51 le sale coinvolte nel progetto e ben  55 i film selezionati per la proiezione. «La scelta è stata fatta su film che mettessero in di­scussione la società – spiega Francesco Giraldo, presidente dell’ACEC – Alcuni titoli sono spiazzan­ti? È lo sguardo cattolico che deve es­sere spiazzante, se no si corre il ri­schio dell’autoreferenzialità. La dif­ficoltà non è dare risposte, ma por­re delle domande che facciano sor­gere dei dubbi. Il pubblico, sia cre­dente che non credente, apprezza perché in questa iniziativa trova un luogo dove riesce a parlare di fede attraverso un linguaggio attuale». «[…] il cinema italiano, coi suoi alti e bassi, ha una capacità in­nata di raccontare il sociale. A volte con esiti straordinari. Per esempio, fra quelli da noi scelti, L’uomo che verrà di Giorgio Diritti e Il figlio più piccolo di Pupi Avati».  Ecco alcuni titoli previsti: Hereafter (Clint Eastwood, 2010), Una sconfinata giovinezza (Pupi Avati, 2010), Alice in Wonderland (?!) (TimBurton, 2010), An Education (Lone Scherfig, 2009), Billy Elliot (Stephen Daldry,2000). E ancora « Il discorso del re – evidenzia Giraldo –  che è una chia­ra educazione alla responsabilità e La donna che canta – Incendies di De­nis Villeneuve, storia di una madre che ha costruito la sua vita difficile sul perdono e l’onore. Due grandi e­sempi di cinema con l’anima».

Nelle precedenti occasioni le tematiche sono state molto variegate (dalla ricerca dell’Assoluto all’ecologia) ed oggi, motiva ancora il presidente Acec ‘‘L’educazione e’ una delle grandi emergenze del nostro Paese. Non e’ solo un problema di istruzione o di avviamento al lavoro, e’ in crisi la capacita’ di una generazione di adulti di educare i propri figli. E’ diventato normale pensare che tutte le cose hanno lo stesso valore, vivere come se la verita’ non esistesse. L’incertezza dei ragazzi e’ figlia di una cultura che ha sistematicamente demolito le condizioni e i luoghi stessi dell’educazione: la famiglia, la scuola, la Chiesa”. (fonte, 2)

Direi: “Parole Sante!” e… alla prossima!

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