LA LUCE IN SALA


I GIGLI DEL CAMPO
18 aprile 2011, 9:22 am
Filed under: Cattolici, Di ispirazione, Film

(Lilies of the Field)

Usa 1963, di Ralph Nelson, con Sidney Poitier, Lilia Skala, Lisa Mann, Isa Crino, Francesca Jarvis…

Cosa succederebbe se nell’ inospitale deserto dell’ Arizona un giovane giramondo di colore incontrasse cinque suore tedesche appena giunte (a colpi di provvidenza) sul suolo americano? Per i curiosi c’è  il simpatico film “I gigli del campo”, che mostra il prevedibile risultato di una serie di situazioni che vanno dall’ allegro contrasto al vivace bonario scorno. Homer Smith ha bisogno di un pò d’acqua per il radiatore dell’auto e, ignaro delle tecniche di persuasione delle monache la chiede proprio a loro, trovandosi ben presto coinvolto nelle vicissitudini di queste coriacee signore le quali, forti del non conoscere ancora la lingua inglese, riusciranno a far leva sul suo spirito di tolleranza ed empatica abnegazione (per stuzzicarne in un secondo momento le ambizioni sopite dal desiderio di libertà assoluta). Già da queste poche righe sembrerà chiaro come il film sia effettivamente un prodotto dei suoi anni, con una morale positiva dipanata tranquillamente da una rete di progressivi approfondimenti sui personaggi, un umorismo senza malizie o sarcasmi, un plot senza eccessive tensioni. Ho sempre pensato che il bello di questi vecchi film stesse in parte nella possibilità di recuperare uno sguardo sulle piccole cose che abbiamo perduto: forse vedere Homer e la Madre superiora che comunicano attraverso le rispettive copie della Bibbia (scena memorabile), o assistere alle lezioni serali d’inglese impartite alle suore dal giovane non strapperanno l’ammirazione delle platee odierne, ma la placidità di queste sequenze accende in tutti un pensiero di ammirazione per la semplicità e la limpida simpatia di un discorso senza inutili sottintesi.

La spina dorsale del film è proprio l’incontro fra due mondi così distanti eppure vicini nella povertà, nel senso di adesione alle cose umanamente istintive quali la fede, l’accondiscendenza verso il disagiato, lo spirito di gratuito sacrificio. La costruzione della Cappella cui il giovane viene quasi costretto dalla teutonica intransigenza della suora, sarà il palcoscenico per affinare le psicologie di tutti. Homer si lascerà bistrattare dai modi rudi di suor Maria poiché flessibile nelle proprie inclinazioni (nonché tacitamente affascinato e gratificato dall’importanza che riveste il suo ruolo). La Madre diverrà dal canto suo sempre più ostile, nell’imbarazzo che le affiora dalla gratitudine e dall’affezione, ripiegando dunque ad ogni occasione su un sibillino apprezzamento esclusivamente rivolto alla divina provvidenza (quest’ultima resa credibilmente nel suo testardo nascondimento dietro alle opere degli uomini).

Un fugace ricordo va a due figure comprimarie: il burbero barista che non possiede il dono della fede, e il prete che vive in una roulotte e dice messa, suggestivamente, sullo sterrato di un parcheggio in mezzo alla polvere degli aridi territori del sud. Sidney Poitier sarà il primo uomo di colore (la prima donna fu Hattie McDaniel già nel ’39 per la Mami di “Via col Vento”, Victor Fleming)  a vincere l’Oscar per la sua interpretazione di Homer e, in effetti, osservandolo sullo schermo il pensiero corre all’America di quegli anni, ancora così sbilenca sul tema del razzismo: la Civil Rights Act, legge che abolisce la segregazione razziale, verrà sancita soltanto l’anno seguente, nel 1964. Nemmeno cinquant’anni fa.

Annunci

2 commenti so far
Lascia un commento

Ottima recensione, ho letto il racconto da ragazzo e mi è piaciuta la realizzazione cinematografica. Non tutti lo sapranno apprezzare, ma devo dire che Sydney Poitier dimostra una recitazione magistrale in questo film ed è di una simpatia straordinaria!

Commento di John D'Orazio

Ho da poco finito di vederlo su La7 e mi trovo pienamente d’accordo: il suo punto di forza è proprio la semplicità. Mi hanno molto toccata le espressioni serene delle suore e il lavoro di squadra che si crea fra loro e Homer.

Commento di Emilia




Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: