LA LUCE IN SALA


FOTOGRAMMA/PENSIERO #15: MANGIA PREGA AMA
21 agosto 2011, 11:35 pm
Filed under: Fotogramma/Pensiero

(Eat Pray Love, USA 2010, di Ryan Murphy)

Non so voi, ma se io dovessi fare un gioco in cui si deve mangiare-pregare-amare in tre diversi luoghi, Roma-India-Bali… farei l’impossibile per scegliere di mangiare a Roma. Oddio… a differenza della protagonista non mi entusiasmerei entrando con lo sguardo in una macelleria (né sentirei Mozart mangiando un piatto di spaghetti col sugo – ma sono Italiano: ho gli anticorpi contro la sindrome di Stendhal gastronomica). Quello che voglio dire è che il cibo indiano lo proverei… sono curioso e aperto verso tutto, mi piace provare tutto… ma se dovessi ‘MANGIARE nel pieno senso del termine’… no no… sceglierei proprio Roma, sono sicuro. Ecco, anche Liz la pensa così ma, pur condividendo il mio entusiasmo per i piatti mediterranei, il suo ragionamento centrale è un altro… non importa granché che lei sia alla ricerca disperata di Dio e sia occidentale e si trovi nell’epicentro del cristianesimo: lei entra in una chiesa… insomma la religione italiana la prova, è curiosa e aperta verso tutto, le piace provare tutto… ma se deve ‘PREGARE nel pieno senso del termine’, cavoli… niente di più logico e immediato che fuggire di corsa in un centro di meditazione indiano. Non mi aspettavo che un titolo contenente la parolaccia “prega” (girato parzialmente a due passi dal Vaticano), offrisse un momento di ispirazione cristiana (come del resto non mi aspetto che chiunque entri in una chiesa debba avere automaticamente una rivelazione)… ma pensavo almeno che al solito cliché di un’Italia anni ’50 dove si discute dal barbiere e non c’è l’acqua calda, non si aggiungesse automaticamente l’aggravante di  azzerare, assieme alla nostra complessità culturale… la millenaria esperienza del cristianesimo.

Ho scelto questo fotogramma, e non un’immagine della Roberts in chiesa, perché mi sembrava più originale e simpatico… oltre che più rappresentativo dello spirito del film.

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4 commenti so far
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Poi c’è anche la versione “alla Lucyette”: mangia indiano per il semplice fatto di aver pregato in Italia :-P
LOL… sono leggermente off topic, ma mentre leggevo le prime righe mi veniva da ridere: nella mia parrocchia di Pavia, ci sono un paio di suorine indiane che mi hanno presa in simpatia… e che adesso mi sommergono di cibo rigorosamente indiano, cucinato con ricette indiane, tutte le volte che mi vedono!
Una volta mi hanno addirittura fatto assaggiare una banana indiana, wow: non credevo possibile che le banane indiane potessero essere così radicalmente diverse dalle “nostre”!!
:-D

Detta la mia solita fesseria… uh: un altro commento negativo su Mangia prega ama! Io non l’ho visto, ma ne ho letto SOLO ED ESCLUSIVAMENTE critiche negative: mi domando se sia piaciuto a qualcuno, a questo punto…

Chissà a che ordini appartengono le due suore sedute vicino alla protagonista! Mai visti dei vestiti simili: e io che pensavo di intendermene almeno un poco… :-O

Commento di Lucyette

Volevo solo segnalarti cambio indirizzo….tanto per cambiare….
:)
Buonfineestate,ciao!
Sì, lo so, la speranza è tanta, mettiamola così : |

Commento di JeGrace

@Lucyette
E com’è la cucina indiana? La mia esperienza extra-ristoranti (che lì ti servono delle versioni italianizzate delle pietanze originarie…) di cibo dalla provenienza inconsueta si ferma al salame e ai biscotti moldavi (ottimi), e ad alcuni dolcetti fritti e rifritti tunisini (mmm).

Quanto alle critiche negative… sono sacrosante! Mi reputo uno spettatore di bocca buonissima, poco incline alle critiche impietose… ma ad essere impietoso stavolta è stato il film!! Meglio così… se fosse stato un capolavoro mi avrebbe dato più fastidio l’aspetto evidenziato qui su. Essendo tutto estremamente superficiale… tutto si qualifica da sé. Julia Roberts invece deve essersi spesa anima e corpo (è brava, niente da dire)… si è pure convertita all’induismo!

@Je
Je, ancora?? Mi dispiace…
Grazie di essere passata ad avvertire! …Auguri e buona settimana!

Commento di filippociak

Cucina indiana…
Uhm…
Beh: innanzi tutto, queste suorine hanno il buon senso di non propinarci cibi che potrebbero fare a botte con il nostro senso del gusto. Per dire: loro cucinano molti cibi piccanti, ma in genere non ce li offrono perché sanno che noi non siamo abituati.
In genere, ci offrono dei dolcetti indiani… e non sono male, devo dire! Occielo: preferisco la croststa di mele o la cassata siciliana, ma non sono male. Sono generalmente dei dolcetti lievitati a base di riso e cocco, o cocco e banane, o farina e spezie… non male, insomma! :-)
Qualche dolcetto fritto e rifritto ce l’hanno anche loro, ma complessivamente sono buoni…

Il mio preferito è un dolce di riso lievitato con uvetta di cui adesso non mi ricordo il nome: in compenso, ho scoperto con sconcerto che alcuni dolcetti che noi siamo portati a considerare tipicamente inglesi e/o anglosassoni, in realtà hanno origini indiane… poi sono passati alla cucina inglese attraverso i coloni!! :-O

Commento di Lucyette




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