LA LUCE IN SALA


SCHERZAR COI SANTI #4: FATHER TED
26 ottobre 2011, 11:57 am
Filed under: Scherzar coi santi

Salve lettori, per questa puntata ho selezionato una vera chicca. Non ve lo siete mai chiesti? Perché fra decine di sitcom dedicate a frotte di amici single o a dozzine di famiglie in cui tutti scherzano forsennatamente e si vogliono (e rivogliono) bene per venti minuti una volta a settimana, non ne esiste una in salsa cattolica? Ahò… avrebbe un potenziale se ci pensate bene… e sarebbe pure originale!

Non ci fosse mai passata per la testa l’idea! L’hanno già fatta… e tenetevi forte: viene dall’Irlanda. Ecco, ho già detto tutto: dire “irlandese” in tutto il mondo viene inteso come sinonimo di “cattolico”…ad eccezione dell’universo cinematografico, dove “irlandese” si traduce invece come “la Chiesa Cattolica è orrida e spregevole” (per lo spettatore cattolico con l’appendice “e lo sei pure tu”). In realtà sull’anticlericalismo irlandese ci sarebbe ben poco da scherzare, visti i travagli storici della Chiesa nell’isola di smeraldo e gli attuali problemi diplomatici con la Santa Sede legati ai casi di pedofilia. Comunque, se avete presente l’atmosfera genericamente untuosa e ipocrita che emana la Chiesa Cattolica irlandese in molti film (sia chiaro, non solo quella irlandese: vogliamo parlare di Almodóvar e la chiesa spagnola?)… capirete lo stato d’apprensione in cui mi trovavo nel dovermi accostare a un’intera sitcom in tre stagioni dedicata a tre sacerdoti borderline esiliati in uno sperduto villaggetto dell’immaginaria ma gelida Craggy Island. Aggiungiamo poi che il fortunato genere della commedia anglosassone, tradizionalmente legato alla critica sociale più pungente e agli aspetti meno poetici della vita (resi col tipico gusto british per il grottesco e lo splatter), non ha contribuito nel crearmi troppe illusioni.

Per ora ho visto solo la prima metà degli episodi… e sì, devo dire che almeno in quanto a spasso ci siamo. La serie è divertentissima: ripropone la consueta ricetta dell’umorismo inglese che tiene in equilibrio battute deliziose accanto ad altre votate alla trivialità più sfacciata e scurrile, sketch da prima elementare e qualche scintilla di sofisticata ironia. Purtroppo l’intero progetto dipinge una Chiesa illegittima e bugiarda, un’istituzione simpaticamente corrotta in ogni sua parte e a cui si guarda con rassegnata indulgenza, ma negandole recisamente ciò che l’anticlericale moderato sa di dover invece dosare con pazienza: l’attenuante della buona fede. I tre sacerdoti si contendono una lunga lista di deficit comportamentali: Padre Jack, infermo su una sedia a rotelle, è un folle bestemmiatore alcolizzato e satiro; Padre Dougal è un irrecuperabile idiota cui si devono tutte le situazioni legate a malintesi o disastri spiccioli; Padre Ted, il protagonista, è stato esiliato per problemi finanziari, ed essendo dotato di una certa affabilità e credibilità umana, focalizza su di sé il filone di una critica ben più subdola. Egli accarezza costantemente la chimera di un idillio romantico (non necessariamente sessuale, soprattutto sentimentale) e non avendo alcun baluardo spirituale e vocazionale (ma quale prete, sembra voler dire questo serial, lo ha davvero?) propone ad ogni puntata l’idea che il ruolo sacerdotale sia irrimediabilmente solitario, inappagante sotto ogni punto di vista e, in definitiva, (assieme al cattolicesimo tout court per estensione), innaturale e assurdo. La governante di questa deviata triade di pastori è Mrs. Doyle, una cara donnicciola incapace di accettare un no come risposta quando si presta agli onori di casa, porta al contesto ulteriori confusioni e momenti di pacata ilarità. Le situazioni comiche sono spesso davvero riuscite, divertenti nel senso pieno del termine (o almeno in grado di strappare un sorriso), ma tuttavia i toni crudeli e fatalmente irrispettosi di alcuni momenti… sono stati troppo anche per me (e dire che ho sempre pensato di essere elastico e profondamente autoironico). Se siete cattolici tutto d’un pezzo, con nervi di titanica possanza e un sistema di autoconservazione dell’umore capace di metabolizzare una Littizzetto spernacchiante per quindici minuti filati… forse Father Ted vi piacerà per le molte trovate intelligenti che può vantare… se invece avete il dente sempre avvelenato e un Odifreddi che parla innocentemente di cucina vi fa venire l’orticaria… forse fareste meglio a guardarvi Don Matteo. Ma adesso facciamoci una risata: eccovi una godibilissima scenetta (la qualità è quella che è ma almeno ci sono i sottotitoli!). Alla prossima!

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5 commenti so far
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*__*
Ho visto qualche scena su YouTube e penso di poter dire di essermi innamorata di questi tre derelitti.

*__*

Commento di Lucyette

Nonostante tutto fanno questo effetto! In Irlanda hanno spopolato. Forse lì amano scherzare in modi meno delicati, o gli risulta come massimo del divertimento quest’umorismo del contrario ;)

Commento di filippociak

Mi hai incuriosito (ed il video mi fa pensare che questo tipo di umorismo faccia proprio al caso mio…).
Spero di trovare il tempo di guardarmi qualche puntata ^__^

Commento di Denise Cecilia S.

Le 21 puntate, con un po’ di pazienza nella ricerca da google, si trovano tutte in streaming e per il download, compresi i sottotitoli. La serie è fenomenale, geniale, per chi ama l’umorismo british. A mio giudizio non è neanche blasfema, i tanti preti che vengono rappresentati mettono quasi tenerezza nella loro solitudine e nelle loro innocenti perversioni. In Italia fu trasmessa da Canal Jimmy, rete ora scomparsa, e divenne un cult tra i pochi spettatori del canale. In UK e in Irlanda è famosissima, interrotta dopo 3 stagioni perchè il protagonista che interpreta Ted (Dermot Morgan) è morto subito dopo aver girato l’ultima puntata. Godetevelo e, vi assicuro, si ride da matti…

Commento di Pierluigi

@Cecilia Sì, vedrai che ne vale la pena! Io non mi ricordo dove li avevo trovati gli episodi… se ti serve una mano fai un fischio…
@Pierluigi Benvenuto! Beh non ho detto proprio proprio blasfema… anch’io l’ho trovata divertente!

Commento di filippociak




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