LA LUCE IN SALA


AGGIORNAMENTI FLASH: ANTONIONI, TINTIN, CASCO IN VOLO
15 novembre 2011, 12:32 pm
Filed under: News

INEDITO ANTONIONI – Nell’ultimo post di aggiornamento avevo completamente dimenticato di linkarvi un articolo di enorme interesse. Su Avvenire potrete leggerlo integralmente, intanto eccovi un’anticipazione: “Con il pudore del laico e la sensibilità dell’artista, Michelangelo Antonioni, del quale il prossimo anno ricorre il centenario della nascita, si avvicinò due volte a soggetti legati alla religiosità e al cristianesimo. L’attenzione del grande regista ferrarese si soffermò, infatti, nel 1982, sulla figura di Frate Francesco, che voleva fosse interpretato, lungimiranza e intuito, da Roberto Benigni, capace di recitare nella lingua dei Fioretti. Il film naufragò, vuoi per i costi, vuoi per l’ottusità dei produttori. Circa otto anni prima, a metà degli anni Settanta, era stata la figura di Santa Teresa d’Avila ad attirare il suo sguardo severo. Una frase della mistica carmelitana lo aveva colpito, diventando il titolo di un film mai nato: Patire o morire”.

TINTIN – È da poco arrivata nelle sale l’utlima fatica di Steven Spielberg: Le avventure di Tintin. Dato che il film asporta con cura l’imprinting cattolico del suo protagonista (e quindi del suo creatore Hergé) si sono affacciati in rete alcuni articoli pronti a ricordarcelo. Qui quello di Introvigne da La Bussola Quotidiana, e qui quello dell’ Osservatore Romano che, traducendo la voce “Tintin” del Dictionnaire amoureux du catholicisme, lo ricorda come “l’angelo custode dei valori cristiani che l’Occidente rinnega o irride costantemente”.

CASCO IN VOLO – Recupero questo argomento in ritardo, visto che ne vale davvero la pena. Casco in volo è il titolo scelto da Gianlcua Greco per il suo documentario (proiettato martedì 01 novembre alla Casa del Cinema nell’ambito del Festival Internazionale del Film di Roma) dedicato a una giornata tipo delle suore agostiniane del convento adiacente la Basilica dei Santi Quattro Coronati al Celio, Roma. “Ho cercato di capire quanto del loro mondo di preghiera potesse ‘cascare’ sulla città e quanto la città percepisce delle loro preghiere”, ha detto il regista ad Avvenire. “Gianluca Greco […], disvela il misticismo delle protagoniste con leggerezza e rispetto, scegliendo un linguaggio fatto di morbide sinestesie e fotografando con i toni di un affresco rinascimentale una permanenza d’altri secoli” (fonte). Speriamo che non manchino future occasioni per poterlo vedere!

Annunci

Lascia un commento so far
Lascia un commento



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: