LA LUCE IN SALA


AGGIORNAMENTI FLASH
13 dicembre 2011, 7:43 pm
Filed under: News

Eccomi qui, dopo un periodo di assenza (esami-influenza-problemi vari), con un normalissimo post di veloci ragguagli sul panorama cinecattolico:

ALBA RAI – Prima di tutto vi informo  che Raiuno trasmetterà il documentario religioso Il viaggio di Gesù (Sergio Basso, 2007) alle 2:30 (!!!) della notte fra giovedì 15 e venerdì 16; subito dopo (visto che a quel punto non avrete dormito 30 potrete benissimo non dormire 31) “Zanussi racconta Wojtyla”, (Mazzarella – Valente 1980), alle 4:00. Per quelli che non hanno così tanti crediti di sonno da scialacquare, ricordo la magnifica possibilità -già da adesso- dello streaming: qui Il viaggio di Gesù, qui Zanussi racconta Wojtyla.

BREAKING DAWN – Spero che le fan sfegatate chiuderanno un occhio se mi sbilancerò, ma non riesco proprio a ricordare un film -parlando di grosse produzioni americane, certo- per il quale abbia nutrito meno interesse. Non mi avevano attratto i romanzi (calorosamente raccomandati da più amiche), e decisamente non mi aveva spinto a proseguire la conoscenza della saga l’aver visto il primo film (Twilight, Catherine Hardwicke, 2008). Quando fui trascinato al cinema per vedere il secondo capitolo, New Moon (Chris Weitz, 2009), promisi davanti a Dio e agli uomini che mai più avrei immolato un solo cent in favore di Meyer & Co. Fiero di essere fra i nostalgici estimatori del compianto Buffy the Vampire Slayer mi beavo nella lettura delle più orripilate stroncature…  e diciamo insomma che in quella masnada di pettoruti cagnacci e vampiri glitterati non avrei mai e poi mai potuto accorgermi di alcunché di buono… se non mi fossi imbattuto, durante la lettura di una delle sopraddette stroncature (una delle più gustose), in parole assai rivelatrici: a provocare il disastro cinematografico sarebbe stata, fra le altre cose,”la follia autoriale, di cui è responsabile solo e soltanto Stephenie Meyer (il sesso? Solo dopo il matrimonio. L’aborto? Giammai, meglio rischiare la morte anche se stai per partorire il Diavolo”. Parole che nel tentativo di denunciare l’esecrabile hanno in realtà acceso una scintilla e liberato un benefico tarlo. Forse sarebbe stato opportuno che ritornassi sui miei passi… e magari vedessi i film? Con sollievo scopro che non è necessario: ci ha già pensato Massimo Introvigne in un suo articolo ad hoc… e dunque vi ci rimando più che volentieri!

TE PUEDE PASAR A TIL’ UCCR informa prontamente del nuovo film di Juan Manuel Cotelo, regista già citato da questi parti per il suo documentario La Ultima Cima. Col titolo che pare una vaga minaccia (una bellissima minaccia), Può succedere anche a te  racconta la storia di dodici straordinarie conversioni dall’ateismo, in dodici paesi diversi, in dodici capitoli che verranno rilasciati singolarmente. Per alcune interessanti anticipazioni sulle vicende riportate vi rimando all’articolo originario. Eccovi il trailer… io non so una parola di spagnolo, ma si capisce abbastanza. Alla prossima!

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5 commenti so far
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Invece dovresti guardarlo…

Commento di nevedinovembre

Breaking dawn? Mi mancherebbe anche Eclipse…

Commento di filippociak

Ho letto (solo) il primo libro della saga di Twilight perché mi era stato regalato da un amico: e premetto che l’avevo trovato di una bruttezza imbarazzante, con una narrazione lenta che cominiciava a scorrere (anzi: a correre, fin troppo) solo negli ultimi capitoli, e con una protagonista che mi sembrava francamente un po’ irritante. Tutto ciò per dire che non sono assolutamente una fan: però, il messaggio pro-castità mi era sembrato abbastanza evidente. Piacevolmente evidente.
Ed è una piacevole sorpresa vedere queste folle di ragazzini conquistati da una storia d’amore che è comunque atipica rispetto ai modelli che ormai si sono imposti in TV e nei romanzi (anche in quelli per ragazzi!). Come pare aver detto Introvigne al convegno indetto dalla Bussola Quotidiana, forse si tratta solo di trovare un modo nuovo per proporre ai ragazzi dei valori che ormai non si riesce più a far accettare se gliene si parla solo “nei modi tradizionali”. Perché evidentemente l’interesse c’è: è pieno il mondo di ragazzine che dicono di sognare una storia d’amore PROPRIO come quella di Bella e Edward… ebbeh, fantastico! Complimenti alla Meyer se è riuscita a farli sognare una storia di questo tipo: il romanzo non è piaciuto a me, ma se piace ad una quindicenne meglio questo che qualcos’altro. (Con alcune serie riserve su certi atteggiamenti della protagonista, che è un po’ troppo vittimista e non riesce a cavare un ragno dal buco se deve far da sola).

L’unica critica contenutistica che mi sento di fare è che mi sembra che questi romanzi presentino una idea di castità un po’… estremizzata, non saprei come altro dire; come del resto sono un po’ estremiste alcune posizioni dei chastity speaker in America in generale. Tipo: ce ne sono alcuni che ritengono moralmente sbagliato anche il bacio sulla bocca prima del matrimonio e/o sconsigliano di vedere film o ascoltare canzoni che non sono in linea con la morale sessuale della Chiesa: vabbeh, adesso non esageriamo… O_o
Una mia amica che ha letto tutta la saga mi faceva notare che, ad esempio, Bella si sposa così giovane principalmente per il fatto che non ce la fa più ad aspettare (sotto sotto sembra essere la ragione principale, a detta sua); e questa mia amica mi faceva notare che forse forse aspettare un po’ di più non sarebbe neanche stata una cattiva idea, visto che poi emergono differenze di vedute abbastanza serie fra lei e suo marito. Boh: io ho letto solo il primo libro, ma mi sembravano osservazioni interessanti.
Però sono contenta che abbia avuto tanto successo questa saga e non un’altra: a me non piace come è scritta e non mi piace nemmeno la protagonista; ma mi vien da dire… meglio questa che tante altre porcherie per adolescenti, quantomeno!

Commento di Lucyette

Eh sì sono d’accordo. Proprio non riesco a ricordare se questi riferimenti positivi alla castità fossero presenti anche nei primi due film… È possibile che, non avendo letto il ibro, non li avessi notati? Mah.

Commento di filippociak

Beh, nel libro era una tematica molto evidente, (leggendo fra le righe).
Insomma: era una tematica molto evidente sotto metafora; mi pare di capire che poi il vampiro si rifiuta materialmente di avere rapporti sessuali con la ragazza prima del matrimonio perché crede nella castità, ma nel libro questo tema non era ancora presente (anche perché i due si conoscevano da poco, non avevano ancora affrontato l’argomento).
Ma una metafora della castità prematrimoniale (e anche un suo presupposto o una sua ovvia conseguenza, se vogliamo, dal punto di vista del protagonista maschile), era il morso.

Cioè, funziona così: a quanto pare, la protagonista puzza in una maniera irrestistibilmente sexy per il vampiro (:-D). No, okay: scherzi a parte, la protagonista emana un profumo naturale che attrae il vampiro in maniera quasi irresistibile – lui è un vampiro buono che bene solo il sangue degli animali perché ammazzare esseri umani non è carino, non è una scelta facile ma ha imparato a controllare i suoi istinti da predatore; ma il profumo di Bella lo tenta in maniera particolarmente dura. Le cose si complicano quando i due cominciano a frequentarsi, perché ovviamente la combinazione attrazione fisica + effusioni amorose + istinto vampiresco di mordere la ragazza rischia di avere effetti dirompenti. Peggio ancora, la ragazza dice fin da subito di essere disposta a farsi mordere, perché le sembra una cosa eccitante e molto figa, e quindi perché no?
Eppure, il vampiro resiste stoicamente perché sa che non sarebbe giusto: la ragazza è umana ed è giusto che rimanga umana; trasformarla in vampiro sarebbe una scelta irreversibile, e che comunque IN OGNI CASO non è pensabile fare d’istinto giusto perché ti vien la fregola.

E insomma, nel primo libro la tematica della castità era declinata in questo modo. Sono contenta di sapere che negli altri libri è stata declinata anche in maniera più palese, perché sai com’è… non è detto che tutti quanti sappian legger fra le righe… :-D

Commento di Lucyette




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