LA LUCE IN SALA


AGGIORNAMENTI FLASH: TORINO FILM FESTIVAL
30 novembre 2011, 10:00 pm
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È in corso in questi giorni (e giustamente mi si redarguisce sul ritardo di questo post ;), fino al 3 dicembre,  la ventinovesima edizione del Torino Film Festival. Il programma è veramente ricchissimo: vi invito a visionarlo direttamente sul sito ufficiale. Ad una prima veloce scorsa si notano due titoli interessanti anche per la Luce in sala:

THE CATECHISM CATACLYSM (Todd Rohal, 2011)  – A causa di alcune parabole non troppo canoniche raccontate ai suoi fedeli, il giovane prete William Smoortser viene invitato caldamente dai suoi superiori a concedersi un periodo sabbatico. Billy decide così di ricontattare Robbie, suo idolo ai tempi del liceo, per coinvolgerlo in un viaggio in canoa. Il primo giorno si ritrovano così a rievocare gli anni in cui Billy suonava in una band cristiana e Robbie era invece un chitarrista metal. Quando però cala la notte, scopriranno di essersi persi e dovranno affrontare una serie di strani avvenimenti.

Decisamente un film che non si lascia inquadrare dal solo trailer… incuriosisce e promette irriverenze varie e risate… teniamolo sotto osservazione.

A RELIGIOSA PORTUGUESA (Eugène Green, 2009) – Julie, giovane attrice francese di madre portoghese, approfitta delle riprese dell’adattamento delle Lettere di una monaca portoghese per recarsi a Lisbona e lasciarsi alle spalle una storia d’amore finita male. Decisa a immergersi pienamente nella vita della città, ogni sera si imbatte in un personaggio enigmatico, fino a quando, una notte, nella cappella di Nossa Senhora, incontra una giovane monaca inginocchiata in preghiera. Assisterà così al silenzioso dialogo tra la religiosa e Dio, esperienza che segnerà indelebilmente la sua vita. (Le sinossi sono tratte dal sito del festival).



FESTIVAL & FESTIVAL
23 novembre 2011, 8:52 am
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Ma quanti sono i festival cinematografici in Italia? Prima di aprire il blog non mi tenevo aggiornato così repentinamente su tali fermenti culturali… non me ne lamento, ovvio, ma sono a dir poco sbalordito.

UMBRIA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL – È attualmente il corso (20-27 novembre) la settima edizione di tale kermesse, dedicata quest’anno al tema Popoli e Religioni. Immancabile il discusso Habemus Papam di Moretti, fuori concorso, assieme a due intelligenti ripescaggi: Lourdes (Hausner, 2009) e Io sono con te (Chiesa, 2010). Grazie a questa iniziativa ho saputo dell’esistenza di un film di enorme interesse: The Mill and the Cross, di Lech Majewski (2011). Il film anima il capolavoro di Bruegel “La salita al Calvario”,il quale mette in scena la Passione di Cristo nel brumoso paesaggio delle Fiandre, mentre il pittore stesso agisce nella pellicola schiudendo allo spettatore un mondo lontano, a tratti oscuro e poetico, battuto (siamo nel 1564) dall’invadenza dell’invasore spagnolo. Accanto a Bruegel il suo maggior collezionista e, soprattutto, la Vergine Maria.

Notiamo anche che nella serata di giovedì 24 verrà proiettato il film Il Rito (Håfström, 2011), cui seguirà la proiezione di un’intervista a Padre Gabriele Amorth realizzata per l’occasione. Per il programma dettagliato e tutti i particolari vi rimando al sito dedicato.

TERTIO MILLENIO FILMFESTIVAL – Direttamente da Cinematografo.it: “Il cinema è naturalmente vicino al miracolo: è una forma d’arte che provoca lo stupore, spettacolare e sensazionale”. Così monsignor Paul Tighe, intervenendo alla presentazione della 15esima edizione di Tertio Millennio Film Fest, organizzato da Fondazione Ente dello Spettacolo e in programma a Roma dal 6 all’11 dicembre, sotto l’insegna: “Amore, morte miracoli per una fenomenologia della società contemporanea”.
Tighe, segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, cita “il miracolo della quotidianità, ovvero la conversione e la redenzione del cinema di Mike Leigh, Eastwood, Tornatore”, elogia “la seconda parte di The Tree of Life” e il “miracoloso 3D” di Avatar, mentre monsignor Franco Perazzolo del Pontificio Consiglio della Cultura sottolinea “amore e morte quali frontiere ultime del miracolo: la prima è la scintilla, la seconda la barriera, il titolo di Tertio Millennio è provocatorio, ma interessante”. Viceversa, Vittorio Sozzi del Progetto Culturale della CEI riconosce alle “comunità ecclesiali la capacità di far fruttificare le ricchezze di questa rassegna di livello nazionale”.  (continua a leggere)



NEWS VARIE: FLOWERS OF WAR E NUOVO LIBRO, TRA CIELO E TERRA
18 novembre 2011, 1:27 pm
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Quando qualche settimana fa ho visto per la prima volta – non senza trepidazione – il trailer del prossimo film con Christian Bale, (Flowers of War) mi sono reso conto che non era solo il titolo ad essere cambiato… ma che il protagonista non era più un prete eroe, come si era dedotto dalle prime immagini e dai generici accenni alla trama divulgati in corso di lavorazione, ma un finto-prete eroe… ‘with benefits’. Bale infatti non è mai stato chiamato a interpretare un vero prete, ma bensì un impresario funebre americano travestitosi da prete per scampare all’invasione giapponese di Nanchino. Spiace  vedere un ridimensionamento così consistente delle aspettative, (dato che sul piatto c’era -o c’è ancora?- una lettura del cattolicesimo made in Cina), ma a parte questo il film mantiene un grande potenziale: era solo una precisazione/rettifica che andava fatta.

A giorni (il 23 novembre) uscirà il libro Tra cielo e Terra. Cinema, artisti e religione (curatela di Arnaldo Casali). Riporto dal sito della Pendragon: “Il Vangelo, la settima arte, l’ha tenuta a battesimo: nel 1898, appena tre anni dopo l’invenzione del cinematografo, The Passion of Christ dell’americano Sigmund Lubin inaugurava un rapporto di reciproca attrazione e conflittualità, che ha visto opere cinematografiche venire accolte come autentici manifesti del cattolicesimo (Fratello sole, sorella luna con le foto di scena divenute santini e la colonna sonora entrata nel repertorio della messa) e altre ripudiate aspramente come oggetto di scandalo, tanto da arrivare a pseudo-scomuniche […]”. L’approfondimento è garantito dalle numerose interviste raccolte: Franco Battiato, Angelo Branduardi, Enrico Brizzi, Fabio Bussotti, Liliana Cavani, Ascanio Celestini, Arnaldo Colasanti, Giobbe Covatta, Maria Grazia Cucinotta, Alessandro D’Alatri, Corrado Guzzanti, Sabrina Impacciatore, Riccardo Leonelli, Neri Marcorè, Giuliano Montaldo, Davide Rondoni, Francesco Salvi, Jerzy Stuhr, Carlo Verdone. Un dialogo tra Nanni Moretti e Alice Rohrwacher e interventi di Mons. Vincenzo Paglia, Stefania Parisi, Francesco Patrizi, Dario Edoardo Viganò, Krzysztof Zanussi.

Beh,  direi che può essere preso in considerazione come regalo di Natale!



AGGIORNAMENTI FLASH: ANTONIONI, TINTIN, CASCO IN VOLO
15 novembre 2011, 12:32 pm
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INEDITO ANTONIONI – Nell’ultimo post di aggiornamento avevo completamente dimenticato di linkarvi un articolo di enorme interesse. Su Avvenire potrete leggerlo integralmente, intanto eccovi un’anticipazione: “Con il pudore del laico e la sensibilità dell’artista, Michelangelo Antonioni, del quale il prossimo anno ricorre il centenario della nascita, si avvicinò due volte a soggetti legati alla religiosità e al cristianesimo. L’attenzione del grande regista ferrarese si soffermò, infatti, nel 1982, sulla figura di Frate Francesco, che voleva fosse interpretato, lungimiranza e intuito, da Roberto Benigni, capace di recitare nella lingua dei Fioretti. Il film naufragò, vuoi per i costi, vuoi per l’ottusità dei produttori. Circa otto anni prima, a metà degli anni Settanta, era stata la figura di Santa Teresa d’Avila ad attirare il suo sguardo severo. Una frase della mistica carmelitana lo aveva colpito, diventando il titolo di un film mai nato: Patire o morire”.

TINTIN – È da poco arrivata nelle sale l’utlima fatica di Steven Spielberg: Le avventure di Tintin. Dato che il film asporta con cura l’imprinting cattolico del suo protagonista (e quindi del suo creatore Hergé) si sono affacciati in rete alcuni articoli pronti a ricordarcelo. Qui quello di Introvigne da La Bussola Quotidiana, e qui quello dell’ Osservatore Romano che, traducendo la voce “Tintin” del Dictionnaire amoureux du catholicisme, lo ricorda come “l’angelo custode dei valori cristiani che l’Occidente rinnega o irride costantemente”.

CASCO IN VOLO – Recupero questo argomento in ritardo, visto che ne vale davvero la pena. Casco in volo è il titolo scelto da Gianlcua Greco per il suo documentario (proiettato martedì 01 novembre alla Casa del Cinema nell’ambito del Festival Internazionale del Film di Roma) dedicato a una giornata tipo delle suore agostiniane del convento adiacente la Basilica dei Santi Quattro Coronati al Celio, Roma. “Ho cercato di capire quanto del loro mondo di preghiera potesse ‘cascare’ sulla città e quanto la città percepisce delle loro preghiere”, ha detto il regista ad Avvenire. “Gianluca Greco […], disvela il misticismo delle protagoniste con leggerezza e rispetto, scegliendo un linguaggio fatto di morbide sinestesie e fotografando con i toni di un affresco rinascimentale una permanenza d’altri secoli” (fonte). Speriamo che non manchino future occasioni per poterlo vedere!



AGGIORNAMENTI FLASH
7 novembre 2011, 10:24 am
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Sister Act non sarà un film tra i più profondi, ma ha fatto un vero botto nell’immaginario pop ponendosi con atteggimaneto serenamente catholic-friendly. Quando il cinema negli ultimi anni ha ripiegato sulla strada dei sequel, dei prequel, dei remake, agli affezionati del titolo è parso plausibilissimo che si mettesse in cantiere il terzo capitolo… Sono rimasti delusi, ma hanno ottenuto in cambio che la forza del primo film si riversasse in un musical a detta di molti ben riuscito. Da fine ottobre Sister Act – il musical divino, è approdato sul palcoscenico del Teatro Nazionale di Milano, e per presentarlo è arrivata la sua storica interprete ora produttrice, Deloris Van Cartier / Whoopy Goldberg, che per l’occasione ha fatto qualche dichiarazione interessante a proposito del suo grande successo del ’92: “La cosa più strana che è successa con Sister Act è stata che vere suore, la chiesa cattolica ed anche altre chiese di altri culti che hanno a che vedere con musica sacra, hanno tutti preso la musica del film e ne hanno tratto degli inni, dei canti per la loro chiesa. Io mi sono aspettata per anni di essere colpita da un fulmine, dopo aver fatto il film. Ma che si creda in Dio o no non è nemmeno importante, ad esserlo è l’idea che queste donne abbiano creduto di poter fare la differenza e cambiare il mondo con il loro amore. E adesso capita di vedere tanti, tanti – posso dire pinguini? – fra il pubblico in sala. Eserciti di pinguini. il musical celebra le suore e la loro sorellanza, di cui raramente si parla” . Qui l’intervista integrale.

La strada di Paolo. È stato presentato al Festival Internazionale del Film di Roma  l’ultimo film di Salvatore Nocita, prodotto da Fai Service (Federazione Autotrasportatori Italiani) in collaborazione con Rai Cinema e il Pontificio Consiglio della Cultura (il cui presidente, il card. Gianfranco Ravasi, ha attivamente partecipato, assieme al card. Angelo Scola, come consulente del regista). Il film racconta la storia di un viaggio in Terra Santa: Paolo fa l’autotrasportare e approda a Gerusalemme insensibile all’idea di Dio, la vede come se fosse una delle altre mille città in cui ha dovuto recarsi nel corso della sua vita. Ma Gerusalemme non è una città come le altre… e in un percorso di comprensione, apprendimento, ascolto…anche Paolo dovrà rendersene conto. Eccovi il trailer.

Home Video: Tra pochissimo verrà rilasciata la versione DVD di The Tree of Life… dal 9 novembre!

Little Boy: Nei cantieri della Metanoia Films, nota al pubblico cattolico per aver reso possibile il magnifico Bella (Monteverde, 2006), c’è un nuovo titolo: Little Boy. Possiamo immaginare, visti i precedenti di quest’etichetta (sommati al nome di Eduardo Verastegui, stavolta produttore), un sottotesto di chiara ispirazione cristiano- cattolica. Il plot svolge un dramma famigliare in una cittadina americana nei primissimi giorni della seconda guerra mondiale. Il protagonista è un bambino di 8 anni con problemi dello sviluppo: l’unico suo vero amico è il padre, il quale purtroppo sarà costretto a lasciarlo da solo a confrontarsi con la crudeltà dei compagni di classe all’indomani della partenza per la guerra. Ad agosto le riprese erano ancora in corso… dunque, al solito, aspettiamo!



OCTOBER BABY – NUOVO FILM PRO LIFE
14 ottobre 2011, 1:35 pm
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Il cinema americano continua a stupire con titoli ben confezionati che confortano posizioni religiosamente condivisibilissime… e che sono pure interessanti! È il caso di October Baby, un nuovissimo lungometraggio che verrà rilasciato nelle sale per un periodo limitato dal 28 ottobre in Mississippi e Alabama (e definitivamente in tutto il paese dalla prossima primavera). October Baby tratta di un tema delicato: Hannah è una bella ragazza di 19 anni, matricola al college che,  nonostante la sua energica (e a tratti ingenua) personalità, si è sempre sentita distaccata dal suo ambiente. Le manca qualcosa, ha sempre sentito un’ombra sulla sua esistenza, sul suo diritto di esistere. Ella dovrà superare un forte shock quando realizzerà che la sua non è una semplice condizione interiore o caratteriale, ma piuttosto il marchio di un’esperienza che non aveva potuto vivere coscientemente… Non solo la ragazza verrà messa al corrente di essere stata adottata, ma scoprirà di essersi conquistata la vita per fatalità, scampando all’aborto. Alla disperata ricerca di risposte intraprenderà un viaggio in compagnia di alcuni amici alla ricerca della propria madre biologica, iniziando così un doloroso percorso di crescita interiore e consapevolezza che si risolverà nella possibilità di offrire o meno un perdono.

Una storia difficile, basata sul voler trasmettere un messaggio concreto sui significati che sostanziano la filosofia pro life, con un discorso che trae dal reale, dal concreto svolgersi dell’esperienza (conoscerete forse la storia, cui la trama sembra ispirarsi, di Gianna Jessen, “nata per aborto salino”), il necessario spirito di fermezza e obiettività nel dibattito attuale. Un dibattito che vede costruire sulle illusioni e le autolegittimazioni un contrappeso ideologico che vorrebbe per sé un’ obiettività simile… ma che dimostra invece, infaustamente, solo pari fermezza.



AGGIORNAMENTI FLASH: THE WAY…IN ITALIA? e GIACOMO PORETTI
11 ottobre 2011, 7:49 pm
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THE WAY IN ITALIA? La referrer list mi dimostra che gli italiani sono interessati, giustamente, alle sorti del film The Way (dove Martin Sheen veste i panni di un pellegrino in cammino verso il santuario di Santiago di Compostela – ne avevamo parlato qualche tempo fa). Mi sembra quindi utile offrire un veloce resoconto sugli sviluppi  in corso. Ebbene: mettetevi il cuore in pace perché non ci sono annunci che riguardano l’Italia. Vi invito a non attendere con troppa speranza: il film è arrivato negli USA dopo ben un anno dal suo primo rilascio canadese (il 10 settembre 2010). Un anno! Per l’occasione è stata rinfrescata la locandina eliminando il panorama, le nebbioline trascendentali e l’impostazione elegante… in favore di uno stile corrente e ben meno serioso (trucchetti del marketing). Tenete conto anche del fatto che non sarà distribuito in tutte le sale del paese, ma solo in una piccola selezione di quelle delle città più importanti. Di contro la critica ne ha parlato molto bene: c’è chi l’ha definito come “la miglior performance di Sheen” (Rolling Stone) e chi l’ha esaltato come “inaspettatamente commuovente” (New York Post) o “profondo e ironico” (People Magazine). Non va sottaciuto nemmeno l’invidiabile etichetta “Certified Fresh” del sito Rotten Tomatoes, con un  bel 79% di recensioni positive (45 contro 12). Per l’Italia il cammino sembra essere, se non interrotto, ancora lungo. Esistono siti che ne propongono una visione online sottotitolata in italiano, ma dobbiamo…aspettare: diamogli un’ultima possibilità.

GIACOMO PORETTI ALL’ARCIVESCOVO ANGELO SCOLA: “Due cose sono state fondamentali per la mia vita: Milano e i preti. Tra me e Milano è stato un amore a prima vista. Con i preti invece… ci ho messo un po’ di più“, così Giacomino, del celebrato trio comico Aldo Giovanni e Giacomo, ha accolto il suo nuovo arcivescovo in occasione dell’incontro di questi col mondo della cultura, tenutosi presso il Museo Diocesano. Eccovi il video integrale dell’intervento.



WANTED: LITTLE BABY JESUS OF FLANDR
7 ottobre 2011, 12:14 pm
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E va bene: mi arrendo. L’idea era quella di spiegare in uno dei primissimi post di questo blog, il perché avessi scelto come avatar personale l’immagine assai pretenziosa (è un film!) di un crocifisso in arrivo sulle acque… e da dove l’avessi presa, soprattutto. Sono passati… uhm,  dieci mesi, e non mi è ancora riuscito di mettere le mani su questo benedetto film: Little Baby Jesus of Flandr di Gust Van De Berghe, 2010.  Lo ammetto, per selezionare l’immagine mi era bastato innamorarmi del trailer (sì, avete capito bene, senza vedere il film), tanto ero sicurissimo che di lì a qualche tempo sarebbe in qualche modo arrivato… e sapevo (diciamo che piuttosto lo intuivo), che mi sarebbe anche piaciuto tantissimo. Invece tutto tace, come capita intorno a tanti e tanti film assai più significativi di qualunque blockbuster.

Il film è interamente recitato da ragazzi “affetti” dalla sindrome di Down e racconta “il percorso attraverso tre Natali di questa umanita’ bisognosa di un Dio che ne accolga la fede intrisa di sofferenza” (mymovies). Ce n’è abbastanza per suscitare il nostro interesse, direi. Non occorrono grandi commenti… la raffinatissima estetica del bianco e nero, l’atmosfera surreale, i luoghi e gli oggetti che grondano poesia mentre le parole, di una semplicità disadorna, diretta, universale, tracciano una preghiera intimistica e struggente… e fanno sospirare ancora la distribuzione di questo film.

Date un’occhiata al trailer!



COLLANA DI MUSICAL RELIGIOSI CON FAMIGLIA CRISTIANA
4 ottobre 2011, 4:19 pm
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Il musical è certamente una forma di spettacolo tornata prepotentemente di moda… e questa carica non sembra voler arrestarsi troppo presto, dato che persino Clint Eastwood -se tutto va bene- darà il proprio contributo dirigendo Beyoncé nella quarta trasposizione cinematografica del classico “A Star is Born”! Da noi sembra essere stata tutta colpa di Cocciante ma dall’America, accanto al continuo riproporsi dei grandi classici, ci sono stati corroboranti nuovi passaggi da Broadway a Hollywood come Mamma Mia, in  un crescendo continuo che non ha risparmiato le ultime generazioni (a forza di High School Musical, Glee, e compagnia bella).

Non poteva certamente mancare, direi, un’iniziativa che promuovesse il musical religioso! Non sempre facili da raggiungere, spesso confinati nei teatri di città lontane,  i musical religiosi sono questa volta distribuiti da Famiglia Cristiana nella sua ultima collana di DVD nominata “Tra Cielo e Terra“! Se siete appassionati del genere sarete contenti di sapere che ben dodici titoli, più o meno conosciuti, saranno disponibili in edicola con cadenza settimanale a partire dal 6 ottobre.

Si comincia col famosissimo “Forza venite gente” (prezzo di lancio di  € 4.90 in aggiunta al costo della rivista) firmato già nel 1981 da Michele Paulicelli: musiche memorabili e atmosfere trasognate, a tratti naif, per una delle agiografie più sentite e universalmente condivise, quella di San Francesco. La seconda uscita (il prezzo sale da qui in avanti a € 11.90, oltre al prezzo di copertina) vedrà invece uno dei prodotti più recenti, presentato soltanto lo scorso giugno al Teatro Italia di Roma, “Non abbiate Paura” (dedicato naturalmente a Giovanni Paolo II), per la regia di Gianluca Ferrato (13 ottobre) . Qui un’articolo dedicato.

Si continua poi con Padre Pio, che sarà l’“Actor Dei” (20 ottobre) di Attilio e Maria Grazia Fontana. Si prosegue con “Caino e Abele” (27 ottobre) di Tony Cucchiara; “Maria di Nazareth” di Maria Pia Liotta (3 novembre); “Via Crucis” di Claudio Insegno (10 novembre); “La lauda di Francesco” con le musiche di Angelo Branduardi per la regia di Oreste Castagna (17 novembre); “Chiara di Dio” di Carlo Tedeschi (24 novembre); “Don Bosco” di Piero Castellacci (1° dicembre); “Madre Teresa”, sempre di Castellacci (7 dicembre) per concludere con “L’uomo dal turbante rosso” (15 dicembre) e “il Risorto” (19 dicembre). Buona visione!



AGGIORNAMENTI FLASH: SPIELBERG E MIGHTY MACS
1 ottobre 2011, 9:27 am
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SPIELBERG E MOSÈ – Le prossime stagioni cinematografiche sembrano profilarsi in modo piuttosto atipico: se appena qualche giorno fa leggevamo con soddisfazione del progetto dedicato a Giuda Maccabeo (che coinvolgerà Gibson ed Estzerhas), oggi veniamo a conoscenza di un altrettanto formidabile congiuntura fra Bibbia e cinema. Sembra infatti che una nuova ed epica trasposizione della vita di Mosè sia nelle intenzioni della Warner Bros, e che la major voglia al timone dell’impresa… Steven Spielberg! Spielberg avrebbe già letto lo script di Gods and Kings – questo il titolo prescelto per il kolossal – scritto da Michael Green and Stuart Hazeldine. Spielberg è uno dei registi più acclamati e capaci (ebreo per di più), e nella sua sfolgorante carriera in ben due occasione ebbe modo di confrontarsi con la figura di Mosè: senza eccessive pretese ne I predatori dell’arca perduta (1981), e col suo coinvolgimento nel bellissimo Il principe d’Egitto (B. Chapman, S. Hickner, S.Wells, 1998). (fonte)

THE MIGHTY MACS – Ispirato da una storia vera, il film di prossima uscita nelle sale americane, The Mighty Macs (atteso per il 21 ottobre), narra delle gesta di Cathy Rush, una donna in anticipo sui suoi tempi: i primissimi anni ’70. Ella diviene il coach della squadra di un piccolo college cattolico femminile di Philadelphia, e sebbene la sua squadra non possegga una palestra e nemmeno delle uniformi (e la stessa scuola stia andando contro il rischio di essere venduta), il Coach Rush condurrà le sue ragazze verso il primo campionato femminile nazionale di basket… con esiti che possiamo immaginare pregni di speranza, fede, impegno… Chi produce questo film? La Quaker Media, dove “Quaker”, se non erro, sta per “quacchera”. Questo film ne costituisce il primissimo impegno cinematografico, e il fatto che sia rivolto a una vicenda cristiano-cattolica… è quantomeno curioso. Apparentemente potrebbe trattarsi di uno dei tanti piccoli film cristiani americani che mai raggiungerà il mercato italiano, se non fosse che in questo caso il cast è inaspettatamente tutt’altro che anonimo: Ellen Burstyn (L’esorcista) nei panni della madre superiora, per iniziare, Carla Gugino (Watchmen, American Gangster, Sin City) nei panni della protagonista, David Boreanaz (l’Angel dell’universo Whedoniano) nei panni di suo marito. Stiamo a vedere: quale sarà il taglio di questo film? Arriverà anche da noi? Qui sotto, intanto, il trailer.




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